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Blitz animalista nel Comune che vuole abbattere i randagi |
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mARTin Scrivere "Protesta animalista dopo la proposta di abbattere i "quattrozampe" randagi nel piccolo comune di Vivaro nella pedemontana in provincia di Pordenone. Blitz notturno degli attivisti dell'associazione 100% animalisti che hanno tappezzato il municipio e le insegne stradali con cartelli contro l'ordine del giorno, approvato dal consiglio comunale, che chiede la modifica della legge regionale per poter procedere all'abbattimento dei cani randagi trascorsi dodici mesi dal loro ricovero nei rifugi senza una concreta prospettiva di adozione.
In una nota che rivendica l'azione, 100% animalisti definisce la proposta del comune come «da brividi e inaccettabile non solo per gli animalisti, ma anche per qualsiasi amante degli animali». «Con quale cuore si legge nella nota - delle persone possono solo pensare di prendere certe decisioni e voler sopprimere dei cani perfettamente sani e desiderosi di essere amati?». Ironicamente, è stata cambiata anche la toponomastica, trasformata da Vivaro in "Mortaro", mentre il capogruppo di maggioranza, Walter D'Agnolo, primo firmatario della proposta di modifica della legge regionale è stato definito un "Pol Pot del Tagliamento". La protesta si è comunque svolta in termini civili per quanto sarcastici e provocatori. «Hanno agito una mezza dozzina di attivisti ha riferito un portavoce del movimento animalista, molto radicato in Veneto che hanno viaggiato molte ore per poter giungere a Vivaro in piena notte e agire indisturbati: non siamo degli imbrattatori, tanto che i cartelli sono stati appesi su muri che non si rovinavano e non è stata usata della vernice su manufatti che si potevano deteriorare. Certamente gli slogan usati sono forti, ma si sono adeguati alla brutalità delle proposte dell'amministrazione comunale. Ora attendiamo il dietrofront del Comune, altrimenti siamo pronti a tornare in Friuli». Indagini sull'accaduto sono condotte dai carabinieri di Maniago chiamati ieri mattina dal personale del municipio che ha rinvenuto gli slogan vergati su lenzuola appese nella piazza del paese. Altre azioni di protesta sono già state annunciate dalla Lac Friuli Venezia Giulia, che manifesterà domani pomeriggio a Pordenone a margine della presentazione di un libro sulla storia dei movimenti animalisti e dalla Lav, prima a sollevare il caso e pronta a ricorrere al Tribunale, qualora l'ente locale non ritirasse l'ordine del giorno.
Nonostante "l'intimidazione" e il clamore che la sua proposta ha scatenato, il primo firmatario della proposta Walter D'Agnolo è convinto della bontà della posizione assunta dall'amministrazione comunale. Non si fa intimorire dai toni accesi della protesta. «Anche se - dice - le modalità del blitz hanno inquietato i miei famigliari» e ribadisce che «a fronte di centinaia di militanti delle formazioni animaliste, abituati ad alzare la voce per farsi sentire, ci sono tantissimi cittadini che mi hanno spronato ad andare avanti perché hanno capito lo spirito della proposta: il paese è con noi».
Lorenzo Padovan
(gazzettino del 07.03.08)"
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Postato il Martedì 11 marzo 2008 alle 07:28:45 di raja
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